L’animazione giapponese nella televisione italiana degli ultimi anni si è affacciata con proposte interessanti principalmente per opera di MTV. Una sera alla settimana (il martedì), il canale musicale trasmetteva e continua a trasmettere una fascia dedicata agli anime dedicati ad un pubblico di teenager e giovani adulti, comprendendo negli anni titoli come Cowboy Bebop, Inuyasha, Fullmetal Alchemist, Le situazioni di Lui & Lei, BECK, Full Metal Panic, Death Note, NANA, Kenshin, GTO (elenco completo).
Una volta l’anno, lo stesso canale trasmetteva un assaggio di alcuni titoli distribuiti principalmente da Shin Vision (attualmente fallita), Dynit e Yamato in un evento autunnale chiamato Anime Week (maggiori informazioni su IAC, maggiori info su Wikipedia) che sembrava fungesse da vetrina per i distributori, dato che molti titoli non venivano poi successivamente trasmessi dalla rete ma resi disponibili contestualmente in home video.
Mentre l’ultima anime week risale al 2006, alcuni canali satellitari hanno iniziato a popolare i propri palinsesti di anime, mentre sono sorti canali dedicati (ad es. Cultoon diventato poi Cooltoon), senza contare che alcuni canali satellitari come Cartoon Network hanno incluso anch’essi animazione giapponese (ad es. School Rumble) in una programmazione più variegata.
Il 12 gennaio 2007 Sony, che vanta un canale satellitare chiamato Animax trasmesso in tutto il mondo, decide di aprire una fascia di animazione giapponese nel canale satellitare AXN, che fino a quel momento trattava principalmente telefilm d’azione statunitensi (es. McGuyver).
In questa fascia, che sembrava sarebbe dovuto fungere da test per lo sbarco del canale satellitare dedicato Animax in Italia, viene trasmesso fra gli altri un titolo di alto pregio come PlanetES, accendendo le speranze degli appassionati italiani (articolo su AnimeClick). La fascia viene prima migrata in orari notturni e successivamente soppressa (articolo su Animeclick). L’avvento di Animax in Italia viene quindi rimandato ad una data indefinita.
Mentre il canale si diffonde in Germania, Spagna, Portogallo, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, l’Italia resta al palo.
Per tentare di organizzare il vero ritorno del canale in Italia nella forma in cui è conosciuto negli altri paesi del mondo, nasce prima il sito web animaxinitalia.org e successivamente una causa su Facebook chiamata Animax in Italia, che al 15 marzo 2009 conta 54 aderenti. L’obiettivo è raggiungere un numero di aderenti tale da poter chiedere formalmente alla Sony di riconsiderare lo sbarco del canale tematico in Italia, dimostrando l’interesse attivo degli appassionati italiani verso un canale di animazione giapponese recente.

Iscriviti alla causa Animax in Italia (cliccando sul banner e poi su Join). In caso non l'abbia già fatto, devi prima autorizzare l'applicazione Causes.
P.S. Ringrazio Cesco per aver acconsentito all’uso del logo modificato di Animax per la causa e ovviamente per aver avviato animaxinitalia.org.
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